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29 dic 2025 · preghiera

Riconoscere la grazia di Dio alla fine dell'anno

Stiamo per giungere alla fine di quest’anno solare. Se vuoi vivere questo tempo da cristiano, c’è una cosa più importante di tutti i preparativi e i festeggiamenti: imparare a ringraziare. Puoi fare un vero e proprio elenco delle grazie ricevute durante l’anno e presentarle al Signore.

Ma cos’è davvero questa grazia? Siamo abituati a pensarla come una specie di oggetto che il Signore ci concede, magari in cambio dei nostri sforzi o della nostra preghiera. Non è così. La grazia è l’amore che Dio ha per ciascuno di noi e che manifesta soprattutto attraverso l’azione dello Spirito Santo nella nostra vita. È una relazione viva che vuole avere con ognuno di noi.

La grazia di Dio è per tutti, senza preferenze. È vero che alcuni se ne accorgono di più, altri di meno, altri ancora la rifiutano: è un dono gratuito, non legato alla nostra bravura, che siamo chiamati ad accogliere e a cui siamo chiamati a corrispondere.

Come riconoscere le grazie di Dio

Per riconoscere queste grazie bisogna chiedere luce allo Spirito Santo, il suo stesso amore riversato su di noi. La grazia più importante è comprendere quanto siamo preziosi per il Signore e quanto ci vuole bene; la preghiera ci aiuta ad accoglierla, alimentando la relazione con lui.

Se riusciamo a maturare nella fede, possiamo arrivare a dire che tutto quello che ci succede, anche le cose più complicate, è grazia di Dio: perché anche dalle cose negative il Signore sa trarre un bene più grande per noi, per la nostra salvezza, per il nostro cammino di santità. Già il fatto che io e te esistiamo, che respiriamo per il dono della vita, è un’immersione nella grazia di Dio.

La verifica di San Giovanni

In questi giorni si leggono le lettere di San Giovanni Apostolo, che ci offrono un criterio concreto per verificare se abbiamo davvero conosciuto il Signore: “Noi sappiamo di aver conosciuto Gesù se osserviamo i suoi comandamenti.” Se in te si è manifestato l’amore di Dio, se gli hai fatto spazio senza soffocarlo con altre cose, il Signore ti ha dato la grazia, cioè la forza e la capacità di corrispondere a questo suo dono, vivendo cristianamente e osservando il comandamento dell’amore. San Giovanni è netto: chi pensa di aver conosciuto Gesù ma non osserva i suoi comandamenti è un illuso.

Il comandamento che il Signore ci dà è quello nuovo: è la luce che dirada le tenebre del nostro cuore, in particolare la nostra incapacità di amare chi abbiamo più vicino. Chi non ama il proprio fratello è ancora nelle tenebre, e l’amore di Dio non è ancora in lui.

Parti dalle cose semplici

Puoi verificare questo comandamento nell’anno appena trascorso e riconoscere le grazie ricevute. Parti dalle cose semplici. Hai subito un torto e il Signore ti ha permesso di perdonare? Ti ha dato la possibilità di frequentare i sacramenti, luoghi e tempo per pregare? Se hai risposto liberamente a questi aiuti, hai corrisposto alla sua grazia: non una cosa da possedere, ma una relazione tra te e lui.

Purtroppo c’è qualcosa che ci impedisce a tutti di riconoscere questo amore grande di Dio: il peccato. È quello che offusca la luce con cui potremmo vedere l’amore in cui siamo immersi, ed è con quello che bisogna lottare. Se vuoi riconoscere altre grazie, ripensa a tutte le volte in cui ti sei sentito tentato di non vivere cristianamente, di non rispettare uno dei comandamenti: se con la grazia di Dio sei riuscito a vincere quelle prove, ringrazia il Signore, perché ti ha dato gli aiuti e tu sei riuscito a rispondere positivamente.

Custodire il dono ricevuto

Facciamoci aiutare da Maria e Giuseppe che, dopo aver ricevuto il dono grande di Gesù, con la loro libertà e la loro comunione con Dio sono riusciti a custodire questo tesoro e a offrirlo a Dio. Anche noi dobbiamo imparare a mettere nelle mani di Dio tutti i doni grandi che riceviamo, il dono della fede innanzitutto, perché porti frutto, cresca e si rafforzi in noi. Se hai letto un po’ le letture di questi giorni, avrai visto quanti nemici ci sono: il mondo è pieno di forze che vogliono spegnere e distruggere questo tesoro che abbiamo ricevuto. Affidiamo allora la nostra vita e le grazie ricevute al Signore, perché possano crescere davvero e portare tanta pace nella nostra vita e in quella delle nostre famiglie.

(Riflessione tratta dal video “#PRAY” del canale YouTube di Francesco Amato.)

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