Sei benedetto e voluto da Dio: il potere di diventare figli suoi
Ti sei mai fermato a pensare quanto io e te siamo speciali e benedetti? Questa domenica il Signore ce lo ricorda con forza: siamo immensamente benedetti da Dio. E forse penserai: “Ma come faccio a essere benedetto, con tutte le difficoltà che ho?” La Scrittura risponde così: “Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale”. È una benedizione spirituale che poi si riversa anche su tutto il resto della nostra vita.
Questa benedizione ha un nome preciso: la presenza di Gesù, venuto ad assumere la nostra vita umana. Il Verbo di Dio, generato dall’eternità nel seno del Padre, a un certo punto ha scelto di farsi vita nel mondo, attraverso Maria. È una benedizione grandissima, perché il Signore viene a liberarci dalla solitudine e dalla destinazione di morte che avremmo avuto senza di lui.
Predestinati, ma liberi
La Scrittura dice anche che il Signore “ci ha predestinati”. Questo non significa che tutto è già scritto, come pensano in molti. C’è sempre la nostra libertà. Predestinazione vuol dire che il Signore ci ha già preparato una destinazione ultima, quella della santità, e che possiamo raggiungerla passo dopo passo, fatica dopo fatica, giorno dopo giorno, con la nostra libertà.
Tante persone oggi non sono felici perché perdono di vista questo obiettivo ultimo e si fossilizzano su obiettivi intermedi, che pure servono, ma non bastano se diventano il centro di tutto.
La sapienza di Dio, diversa da quella del mondo
San Paolo scrive che la sapienza di Dio è stoltezza agli occhi degli uomini: sono due cose separate. La sapienza umana ti dice che per essere felice devi comandare, essere un po’ arrogante, saperti destreggiare, diventare ricco. La sapienza di Dio è tutt’altro: cresce in noi quando lasciamo crescere la presenza del Signore dentro di noi, perché è lui la vera sapienza.
Puoi verificare quanto di questa sapienza hai già, guardando come vivi le tue giornate: sei stato solo tra negozi e saldi, oppure hai trovato anche un momento per pregare, per andare a messa?
Non sei un caso
Questo mondo è povero, forse più povero della grotta in cui Gesù ha scelto di nascere. Eppure c’è speranza, perché il Signore cammina con noi anche nei tempi difficili, anche nelle prove della vita. Non si tratta di evitare le difficoltà, ma di affrontarle insieme a lui.
Il Vangelo di oggi, il prologo di Giovanni, ci spiega bene chi è Gesù: tutto quello che esiste è stato fatto per mezzo suo. Tu esisti perché Dio ti vuole. Non sei frutto di un caso, ma di un pensiero e di una parola di Dio. È vero che vieni dai tuoi genitori naturali, ma è il Signore ad averli scelti per te: lui è l’origine, ed è lui la destinazione ultima.
Il Vangelo dice anche che la luce è venuta nel mondo ed è più forte delle tenebre, ma molti non l’hanno accolta. Capita anche a noi, ogni volta che scegliamo cose basse, lontane dal Signore, che alla fine non ci danno vera pace. È un modo di non accogliere Gesù.
Se invece lo accogliamo, il Vangelo promette qualcosa di bellissimo: “A chi lo accoglie ha dato il potere di diventare figli di Dio”. È il segreto più grande che possiamo ricevere: qualunque sia la nostra condizione, bella o difficile, possiamo sperimentare l’amore di Dio Padre.
In questo nuovo anno, ti auguro di accogliere sempre di più il Signore Gesù e il suo Spirito Santo, per scoprire quanto sei speciale, unico e voluto bene da Dio. Non hai bisogno di elemosinare affetto da nessuno: le relazioni contano, certo, ma la felicità piena la dà solo il Signore, quando ci sperimentiamo davvero figli suoi.
(Riflessione tratta dal video “#PRAY” del canale YouTube di Francesco Amato.)