Il terreno buono è l'umiltà che accoglie la Parola di Dio
Il Vangelo di oggi ci ricorda che, per essere aperti alla grazia che il Signore continuamente ci porta, serve un terreno buono: un terreno pronto ad accoglierla, una casa capace di ospitare le parole che Dio semina nella nostra vita.
Pensa alla terra, al pianeta stesso: è il luogo che Dio ha scelto per seminare la sua parola attraverso l’incarnazione di Gesù. Eppure quella parola non è stata accolta da tutti, perché nel mondo ci sono tanti tipi di terreno diversi.
I terreni che non portano frutto
C’è l’azione del maligno, che tende a rubare le grazie e a portarcele via. C’è poi un terreno particolarmente insidioso: quello sassoso, dove alberga l’orgoglio. Il mondo ne è pieno, e tante volte lo è anche il nostro cuore — che è proprio il terreno a cui dobbiamo badare di più. Lì il seme non riesce a portare frutto, o se lo porta è solo per un momento: viene subito soffocato dalla potenza dell’orgoglio.
Il terreno buono è l’umiltà
Grazie a Dio esistono anche i terreni buoni: sono i terreni più umili. La parola stessa “umiltà” viene da lì, dalla terra. Se abbiamo un cuore umile, cioè aperto alla grazia di Dio, allora la sua parola può portare frutto — magari non subito, ma con il tempo porta comunque tanti frutti.
Per questo è così importante coltivare l’umiltà: è una virtù a cui tutte le altre sono collegate. Se vuoi sciupare, buttare via, bruciare tutte le altre virtù che il Signore ti ha dato, basta poco: basta andare contro l’umiltà.
Chiediamo insieme di poterla avere sempre, per accogliere con gioia la parola di Dio e per stare vicino a Gesù, che ci fissa, ci guarda, ci ama — aprendoci così alla sua volontà.
Un orgoglio buono: diventare famiglia di Dio
Questo è un potere immenso, qualcosa che ti deve rendere sanamente orgoglioso. Perché esiste anche un orgoglio buono: quello di diventare famiglia con il Signore e con tutti coloro che fanno la volontà di Dio. Proprio nel Vangelo di ieri ci veniva ricordato che chi fa la volontà di Dio diventa fratello, sorella e madre di Gesù: gli si stringe attorno, lo ascolta e mette in pratica ciò che impara.
Santa umiltà, allora, oggi e sempre, con l’aiuto di Dio.
(Riflessione tratta dal video “#PRAY” del canale YouTube di Francesco Amato.)