Credere con il cuore che Gesù è il Signore
La Pasqua porta con sé una forza incredibile e un messaggio sconvolgente. Ci aiuta a capirlo un brano della Scrittura che ci ricorda che questo annuncio, questa bella notizia arrivata fino a noi, deve prendere posto dentro il nostro cuore, e poi passare anche attraverso la nostra proclamazione spontanea a chi abbiamo vicino.
Ma prima di tutto il messaggio grande è questo: questa parola si fa vicina a noi. “Vicino a te è la parola, sulla tua bocca e nel tuo cuore: è la parola della fede che noi predichiamo. Perché se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore e crederai con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo.”
Cosa vuole dirci il Signore oggi? Che questo annuncio bello della Pasqua deve prendere dimora nel nostro cuore. Dobbiamo credere con tutto il cuore che Gesù è il Signore, il Signore della nostra vita: nella nostra vita non comandano i nostri fallimenti, le nostre delusioni. Non sono loro i re della nostra vita, quelli che cercano di trascinarci verso il basso, verso le cose negative, verso un modo di vivere senza speranza.
È il Signore Gesù che ha vinto tutte queste delusioni, che ha vinto la morte, che ha vinto tutte le nostre morti vissute lungo il tempo. È lui che ci fa uscire dal sepolcro, dalla tomba, come creature nuove, fiduciose in lui. Il Signore vuole che gli andiamo incontro e che lo seguiamo, avendo questa fede radicata in lui.
Questa parola della fede giunge a noi attraverso qualcuno, soprattutto attraverso la Chiesa, ma poi richiede anche la nostra collaborazione nel predicare la fede che abbiamo ricevuto con questa nuova Pasqua. Uno dei passaggi importanti, infatti, è usare la bocca, usare la nostra vita per praticare ciò in cui crediamo: che Gesù è il Signore.
Se facciamo questo, se abbiamo questa fede nel cuore, otterremo la giustizia. E cos’è questa giustizia? Non è tanto l’essere giusti facendo questo o quello, ma avere una relazione autentica con il Signore, una relazione sana e vera. Questo si realizza credendo con tutto il cuore. Avendo nel cuore questa parola che si è fatta vicina a noi, possiamo instaurare una relazione viva e vera con Gesù risorto, e poi proclamare questa professione di fede anche agli altri, perché sia noi che loro possiamo ricevere quella salvezza che solo il Signore ci può dare: la liberazione da tutti i pesi negativi, da tutti i fallimenti, da tutte le esperienze di inadeguatezza e di morte che abbiamo vissuto. Solo il Signore può salvarci da questo.
(Riflessione tratta dal video “#PRAY” del canale YouTube di Francesco Amato.)