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03 mag 2026 · preghiera

Accogliere chi il Signore ci manda

Nel Vangelo di Giovanni la parola “beati” ricorre due volte. Una è quando Gesù dice a Tommaso: “Beati coloro che crederanno senza aver visto”. L’altra è proprio quella di oggi: “Sapendo queste cose, siete beati se le mettete in pratica”.

È il momento in cui il Signore ci chiama a passare dalla teoria alla pratica. Poco prima aveva lavato i piedi ai discepoli, si era fatto piccolo e si era messo al servizio di tutti, chiedendo a ciascuno di fare lo stesso con gli altri.

Subito dopo Gesù dice di conoscere bene ognuno di noi: sa che tante persone vanno a Messa, si nutrono del suo corpo e sembrano avere una relazione con lui, ma poi vivono diversamente da quanto ha chiesto. Per questo ci domanda di mettere in pratica il suo insegnamento.

Questo è anche il segreto per imparare ad accogliere il Signore negli altri. Il Vangelo di oggi termina con una frase importante: “Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie Colui che mi ha mandato”. Attraverso le persone, il Signore si fa accogliere e riconoscere.

Se vuoi accogliere il Signore e desideri che altri facciano lo stesso, devi imparare, oltre alla Messa e all’Eucaristia, ad accogliere le persone che lui ti manda.

Ma quali sono queste persone? Non sono perfette e alcune sono anche scomode. Sono quelle che hanno conosciuto il Signore, vivono il Vangelo e servono gli altri come lui ci ha insegnato. Accogliendo loro, accogliamo il Signore e, nella fede, anche il Padre che lo ha mandato.

Questo può togliere tanta confusione quando viene il dubbio sulla Chiesa: perché esiste, se è solo un’istituzione. Non è così: è uno strumento che il Signore ha scelto per trasmettere la sua presenza nel mondo attraverso le membra del suo corpo. Non è un’invenzione, è una sua scelta - che vale soprattutto per le persone che mettono in pratica il Vangelo, che si mettono al servizio di tutti con umiltà.

Non bisogna dimenticare cosa è venuto a fare il Signore, nella persona di Gesù, in mezzo a noi: manifestare e rivelare che Dio è amore ed è Padre. È questo il centro di tutto; il resto - la salvezza dal peccato, dalla dannazione eterna - è una conseguenza. È questa la luce grande che portano dentro di sé le persone che hanno accolto Gesù, la luce che vince le tenebre del mondo.

Accogliendo le persone che il Signore manda, accogliamo la sua rivelazione nella nostra vita. Può così realizzarsi anche in te ciò che Gesù diceva: “Io sono nel Padre e il Padre è in me”. La relazione con Dio si rafforza fino ad averlo sempre nel cuore; lui, intanto, ha già ciascuno di noi nel suo cuore, ci aspetta e ci aiuta.

(Riflessione tratta dal video “#PRAY” del canale YouTube di Francesco Amato.)

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