Io sono nel Padre e il Padre è in me: scoprirsi figli amati
C’è un versetto del Vangelo di Giovanni molto bello, in cui Gesù dice: “Io sono nel Padre e il Padre è in me”. Può creare qualche dubbio, se pensiamo al mistero della Trinità: un solo Dio, tre persone distinte. Come può dire “io sono nel Padre e lui in me”, se sono persone diverse?
Un aiuto per capire questo grande mistero, che nessuno può spiegare del tutto, viene da ciò che avviene in una relazione tra persone che si vogliono bene: quando ci si ama, ognuno porta l’altro nel proprio cuore. Gesù e il Padre vivono questa unione profondissima, e questa relazione è talmente piena d’amore da essere abitata anche da un’altra persona, lo Spirito Santo.
Questo versetto illumina un altro passo del Vangelo, quello di Matteo, in cui Gesù dice che nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale vorrà rivelarlo. In questa unione si comprende la missione di Gesù: mostrarci chi è davvero Dio, un Padre che ci ama infinitamente.
Per questo Gesù è stato crocifisso: si è proclamato Figlio di Dio davanti alle istituzioni religiose del tempo, che hanno considerato questa affermazione una bestemmia. La sua missione è farci scoprire figli amati e condurci in una luce che cambia la vita. Non ci sentiamo più orfani né andiamo avanti senza senso, ma camminiamo con fiducia verso il Signore.
Gesù loda il Padre perché ha nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti, cioè a chi è un po’ orgoglioso, non vuole sentir parlare di novità e pensa di potercela fare da solo, mentre le ha rivelate ai piccoli: quelli che si affidano a lui con umiltà, in stretta dipendenza da lui. Non a caso Gesù dirà anche: “Imparate da me, che sono mite e umile di cuore”.
Spesso il cammino spirituale comincia con una forte devozione alla Madonna, che ci porta a conoscere Gesù come fratello e amico. Gesù, poi, ci rivela il Padre e il suo amore misericordioso. Tutto è sostenuto dallo Spirito Santo, che ci attira poco a poco.
Forza e coraggio, allora: abbiamo un Padre buono e grande, e dobbiamo imparare a rivolgerci a lui con fiducia, come figli, uniti a Gesù, nostro fratello, nostro amico, il nostro più grande alleato e sostegno, la nostra salvezza. Chiediamo di avere sempre più chiara questa missione di Gesù, e di imparare anche noi, ogni giorno, a essere miti e umili di cuore, come insegnava Santa Teresa di Lisieux quando pregava di non desiderare di comandare gli altri e di non prendersela se qualcuno vuole comandare lei.
(Riflessione tratta dal video “#PRAY” del canale YouTube di Francesco Amato.)