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03 mag 2026 · preghiera

L'inverno del cuore e le pecorelle del Signore

Oggi il Vangelo mostra una scena particolare: Gesù si trova nel tempio, in pieno inverno, un po’ ai margini, sotto il porticato. Non è tanto il clima atmosferico quello che conta, ma quello che questo inverno rappresenta: la freddezza dell’ambiente in cui Gesù si ritrova, proprio nel luogo che dovrebbe essergli più familiare.

È l’immagine dell’inverno del cuore. Il nostro cuore è un piccolo tempio dove il Signore abita, ma a volte, quando non riusciamo ad accogliere, a fidarci, a credere in lui, lo lasciamo un po’ ai margini, sotto quel porticato, come se fosse di troppo.

In questa scena le persone presenti esortano Gesù a dire chiaramente chi è, lasciando intendere di essere stanche del dubbio. Ed è qualcosa che può succedere anche a noi: dubitare del Signore, del suo amore, non saper riconoscere i prodigi che compie nella nostra vita, e finire per cercare sempre qualcos’altro, qualcosa di più grande.

Gesù risponde che chi non crede non fa parte delle sue pecorelle, cioè di chi ascolta la sua voce e si fida di lui. Verrebbe da pensare che sia un nostro merito, ma il Vangelo insegna il contrario: è un dono del Padre, quello di attirare i nostri cuori alla verità e di aiutarci a credere. Questo non significa che il Padre non voglia attirare tutti, perché non è così: c’è di mezzo il mistero della libertà. Dio dà a ciascuno la possibilità di accogliere il Signore e di metterlo al centro del proprio cuore, ma spesso siamo noi, per diffidenza, mancanza di fiducia, orgoglio o convinzioni personali, a tenerlo un po’ in disparte.

Ma se sei arrivato fin qui, vuol dire che il Signore ha già messo un po’ del suo amore nel tuo cuore per credere in lui, ed è già un motivo per ringraziarlo. Ed è anche l’occasione per fare un altro piccolo atto di fede: chi è una delle sue pecorelle non deve temere nulla, perché lui è venuto a darci la vita in abbondanza, la vita eterna. Non andremo mai perduti, e il Padre non permetterà che nessuno ci faccia del male: nessuno ci strapperà dalle sue mani.

Finché restiamo nelle mani di questo Padre buono e misericordioso siamo protetti, e la nostra vita eterna è salda. Potremo avere difficoltà, tribolazioni, quelle non mancano mai, ma con la grazia di Dio la vita eterna è salva, e l’amore per il Signore è al sicuro. Allora forza: che nel nostro cuore scoppi sempre una bella primavera, con il Signore stesso al centro della nostra vita.

(Riflessione tratta dal video “#PRAY” del canale YouTube di Francesco Amato.)

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