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09 lug 2026 · preghiera

Strada facendo: non serve essere perfetti per annunciare il Vangelo

L’antifona al Vangelo di oggi comincia con un versetto che vale la pena fermarsi ad ascoltare: “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”. Prima di tutto, quindi, riconoscere ciò che abbiamo ricevuto.

Siamo più abituati a guardare ciò che ci manca, ciò che è venuto meno, e così indeboliamo la gratitudine. Invece tutto è grazia, anche le difficoltà che non abbiamo cercato. Oggi, per esempio, abbiamo ricevuto gratuitamente un nuovo giorno per crescere nel bene e per portare a chi incontriamo la vicinanza del Signore attraverso la nostra vita.

Tu ti senti figlio di Dio, figlio amato: questa è la grazia più bella che puoi aver ricevuto. Vale un grazie sincero al Signore, che fa risplendere su di te il suo volto misericordioso e ti ha rivelato la verità centrale della fede: Gesù è vivo, ti ha dato tutto - l’esistenza, la vita in Dio - attraverso la sua passione e la sua risurrezione.

Se sei cosciente di questo, gratuitamente ricevuto, tu e io dobbiamo portarlo agli altri. E come si fa? Non con tante parole o tanti concetti, ma con una vita che sia un cammino di crescita nella santità, fatto insieme al Signore, come lo farebbe lui.

Il Vangelo di oggi dice: “Strada facendo predicate a tutti che il regno dei cieli è vicino”. Questo “strada facendo” colpisce, perché significa che non devi aspettare di essere una persona perfetta o santa per metterti in cammino - santi lo diventeremo, se piace a Dio, quando entreremo in paradiso. Non conta il punto in cui ti trovi, il punto da cui parti o da cui ricominci: l’importante è cominciare a camminare.

La vita è un cammino, a volte anche una lotta, e il Signore ci chiede di proclamare questa verità grande proprio strada facendo, nel corso della giornata. È una missione affidata a tutti i battezzati, nessuno escluso: annunciare che il regno di Dio è vicino. Lo puoi fare vivendo santamente e portando a chi hai accanto ciò che ricevi gratuitamente dal Signore - la pace, la mitezza, l’umiltà che lui ti dà.

Una parola di incoraggiamento, di consolazione, un riportare alla verità un amico che si è allontanato o scoraggiato e pensa che tutto vada male: ricordargli che il regno dei cieli è vicino, che Gesù si è fatto vicino a ognuno di noi. Anche se ti sembra di non concludere niente, il Signore semina attraverso la nostra povertà, la nostra piccola e grande miseria.

Quindi forza, cammina. Dobbiamo camminare in questa strada della vita per portare il Signore a quanti ancora non lo conoscono.

(Riflessione tratta dal video “#PRAY” del canale YouTube di Francesco Amato.)

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